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La cooperazione agricola italiana

Redazione - 5 Gen 2018 - 17:27
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Un quarto del fatturato dell’agroalimentare italiano e un terzo della lavorazione della materia prima agricola deriva da imprese mutualistiche: la fotografia della cooperazione agroalimentare in Italia e in Liguria

I numeri della cooperazione agricola italiana

Nel 2016 le cooperative agroalimentari associate alle quattro principali organizzazioni di rappresentanza italiane (Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, Agci-Agrital e Unicoop), sono 4.703, esprimono un fatturato di circa 34,9 miliardi di euro pari al 23% del giro d’affari dell’alimentare italiano, coinvolgono 91.584 addetti e raccolgono circa 742.000 adesioni di soci (imprese agricole, altre cooperative, lavoratori).

La cooperazione agricola registra una crescita, seppure lenta, sia nel fatturato (+0,6%) sia nell’occupazione (+0,9) e ottiene buone performance nell’export (il 17% del fatturato deriva dal mercato internazionale, per una cifra pari al 13% dell’export agroalimentare italiano). 

La cooperazione agroalimentare è caratterizzata in Italia da un numero limitato di aziende di grandi dimensioni, cui è riconducibile la maggioranza del fatturato (le tre principali hanno un fatturato complessivo superiore ai 5,5 miliardi di euro).

Questo il quadro presentato a Roma lo scorso dicembre nel Rapporto 2017 dall’Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana istituito presso il Mipaaf e sostenuto dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare) e Unicoop.

Nel rapporto, giunto alla decima edizione, oltre alle performance del settore e un ampio focus sul trend delle Top 50, sono messi in luce punti di forza e debolezze dell’intera cooperazione agricola nazionale, di cui l’analisi intende fornire indicazioni per strategie di valorizzazione dalla mutualità e azioni per ridurre la disparità di crescita tra Nord (dove è attivo il 45% delle imprese e che compongono l’81% del fatturato) e il resto del Paese.

Indicazioni importanti vengono dalla riduzione degli oneri finanziari sul fatturato, segnale di progressi sul fronte della patrimonializzazione (perlomeno nei tre comparti principali, allevamento, ortoflorofrutticolo e lattiero-caseario) e la crescita degli investimenti in innovazione.

Infine, da evidenziare il ruolo strategico che la cooperazione agroalimentare gioca nella valorizzazione dei prodotti made in Italy, nel Paese e sul mercato estero: le imprese cooperative lavorano materia prima per il 74% di provenienza locale, per il 24% nazionale e solo per il 2% estera. Nel 2016 hanno trasformato e valorizzato il 32% della materia prima agricola nazionale, per un valore di oltre 16 miliardi. 

La quota prevalente degli approvvigionamenti di materia prima delle cooperative è costituita, infatti, dai conferimenti dei propri soci, come evidenzia il grado di mutualità pari in media all’84%, valore decisamente superiore a quello del 50% fissato dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente.

Sono poi 742.000 i rapporti associativi che le coop dell’agroalimentare intrattengono con le imprese agricole, altre imprese cooperative e con soci lavoratori: il numero maggiore di adesioni si registra al Sud ed è maggiore nei settori olivicolo e vitivinicolo.

Le cooperative agricole in Liguria

Sono 26, con oltre 5mila soci (5.311) le cooperative di Legacoop Liguria che operano nel settore agricolo, pari al 9% del totale delle aderenti, al 40,6% delle cooperative agricole associate alle centrali di rappresentanza AGCI (63) ed al 18,8% delle cooperative liguri impegnate nel settore (138 in totale, dati Unioncamere 2017).

Il valore alla produzione delle cooperative agricole Legacoop è di 38.834.000 euro, che rappresenta il 47,3% del fatturato complessivo realizzato dalle 63 cooperative liguri associate alle centrali di rappresentanza dell’Alleanza delle Cooperative Italiane ACI (CSC Liguria, dati 2016).

La maggioranza di cooperative del settore risiede nella provincia di Imperia, dove 9 imprese realizzano un valore della produzione di 30.455.334, il 78,4% del fatturato complessivo delle imprese agricole aderenti a Legacoop e in crescita dell’1,3% rispetto al 2015 (Bilancio sociale 2016 di Legacoop Imperia).

D’altronde nell’imperiese si concentra il 38,5% delle imprese agricole liguri: le agricole pesano per il 17,8% sul totale delle imprese registrate nella provincia, contro il 12% di Savona, il 6,8% di La Spezia e il 2,6% di Genova (Unioncamere). Nel sistema di cooperative Legacoop tali percentuali sono rispettivamente il 20,9% per Imperia (9 imprese su 43), l’11,5% per Savona (6 su 52), l’8,5% per Genova (11 su 129), 1,6% per La Spezia (1 su 61).

Floricoltura, viticoltura, olivicoltura, vivaistica sono i settori maggiormente rappresentati dalla cooperazione agricola ligure, insieme all’allevamento (la più antica del settore, la Sant’Antonio Abate di Rossiglione, fondata nel 1912) alle startup di recente fondazione impegnate nelle coltivazioni biologiche e nell’agricoltura sociale.

per approfondire

Il Rapporto 2017 della cooperazione agricola è scaricabile da questa pagina o dalla sezione del sito dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana

Sul sito di Nomisma i rapporti precedenti, l’infografica e le slide complete nella presentazione di Ersilia Di Tullio responsabile cooperazione di Nomisma

CSC Liguria, Le imprese cooperative in Liguria, a cura di Stefano Gaggero, dicembre 2017

dalla rassegna stampa

Annamaria Capparelli, La cooperazione baluardo del made in Italy agroalimentare, Il Sole XXIV Ore, 12 dicembre 2017.

Vito De Ceglia, Agroalimentare, sfiora 35 mld il business delle cooperative, la Repubblica Affari & Finanza, 12 dicembre 2017

Letizia Martirano, Coop agroalimentari più forti della crisi, L’Informatore Agrario, 14 dicembre 2017

Coop agricole, export frenato, Corriere Economia, 2 gennaio 2018

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