Startup innovative in Liguria, il nuovo corso dell’Università di Genova

Sebastiano Tringali - 12 Apr 2018 - 15:22
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Tre anni dopo il bando Coop Liguria Startup, l’evento inaugurale della seconda edizione del corso di perfezionamento dell’Università di Genova offre l’occasione di fare il punto sullo stato delle cose

Formazione, ricerca, trasferimento delle conoscenze al mercato e supporto finanziario: il potenziale sul fronte della creazione di impresa, per essere pienamente attivato e supportato, non può fare a meno del giusto mix tra idee innovative e sostegno da parte delle istituzioni del territorio: imprese, talent garden, centri di competenza, incubatori, camere di commercio, centrali di rappresentanza imprenditoriale e naturalmente università.

In particolar modo in Liguria, ancora ferma al sedicesimo posto nella classifica italiana per numero di startup innovative. Con 157 imprese su 8.931 registrate dalle camere di commercio italiane a fine 2017 (attualmente sono 165), le startup liguri valgono solo una modesta percentuale del complesso nazionale (1,87%) e lo 0,48% della totalità delle imprese di capitale attive nella regione, peraltro in misura estremamente sbilanciata tra Genova e le altre province. 

Non a caso, nel corso della tavola rotonda Startup innovative in Liguria, a che punto siamo?, organizzata come evento di lancio della seconda edizione del Corso di perfezionamento in “Start Up innovative: tecniche e strumenti operativi per creare nuove imprese”, si è voluto ancora una volta sottolineare l’importanza dell’humus territoriale come volano di creazione di impresa, ma soprattutto nel ruolo di supporto, onde assicurare una vita prolungata ai progetti innovativi di impresa a cominciare dalla selezione, che non può non tenere conto delle emergenze e delle peculiarità regionali, quali l’economia circolare o la silver economy citate da Maurizio Astuni di Social Hub.  

I risultati della prima edizione del corso organizzato dall’Università di Genova appaiono sotto questa luce confortanti non solo nei numeri, come hanno sottolineato i docenti del Dipartimento di Economia Nicoletta Buratti e Pier Maria Ferrando, unitamente al Prorettore alla ricerca Michele Piana.

Sedici progetti, selezionati durante un percorso articolato e condiviso, hanno dato vita tra il 2015 e il 2017 a dieci startup, di cui sette cooperative tuttora attive nei settori dell’agroalimentare, della promozione culturale e turistica e nei servizi alla persona, che hanno potuto usufruire di un finanziamento iniziale, ma soprattutto di un tutoraggio che ne ha garantito la sopravvivenza nella fase iniziale, la più critica, e il successivo consolidamento: un elemento fondamentale del processo di creazione di impresa che non può prescindere, come precisato dal segretario camerale Maurizio Caviglia, anche da innovativi sistemi di ingegneria finanziaria. 

Nella seconda edizione del Corso di perfezionamento per startup innovative, che prende avvio questo mese e sino a giugno presso il DIEC e il Talent Garden di Genova, sono presenti quattordici progetti (di cui tre startup cooperative), che rispetto all’edizione precedente hanno allargato l’ambito di intervento anche all’innovazione di prodotto e di processo legati all’industria 4.0 e saranno affinati e supportati da un team di mentor di alto profilo, dalle diverse provenienze e formazioni, che guideranno i giovani imprenditori nella realizzazione dei propri progetti di impresa.

Il corso si propone quindi di fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti indispensabili per trasformare l’idea di business in un progetto imprenditoriale articolato e sostenibile, capace di affrontare con successo la competizione sul mercato e nello stesso tempo sviluppare le capacità connesse al ruolo imprenditoriale: flessibilità e capacità di adattamento, implementazione del business model, analisi dei fabbisogni finanziari e delle fonti di finanziamento, fattibilità economico-finanziaria del progetto e degli investimenti, attenzione ai vincoli e opportunità legati alla normativa societaria, fiscale e lavoristica.

Il supporto delle aziende ha inoltre garantito la possibilità di assegnare dieci borse di studio ai progetti ritenuti più meritevoli ed innovativi: il corso, infatti, promosso dal Servizio Apprendimento permanente – PerForm dell’Università degli Studi di Genova, beneficia di dieci borse di studio a copertura totale dei costi di iscrizione grazie al contributo delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni attente all’innovazione e alla formazione imprenditoriale: Camera di Commercio di Genova, Energetica Spa, Lpl Italia Srl, Madi Ventura Spa, Medmar Tramp Srl, Ordine dei dottori  commercialisti e degli esperti contabili di Genova, Sardagru Srl, SIAT Società Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni, T&G Technology & Groupware Srl, Vittorio Cauvin Spa.

Per quanto concerne la tipologia di impresa più coerente al proprio progetto e alla propria vocazione imprenditoriale, la riflessione del vicepresidente di Coop Liguria Roberto Pittalis ha evidenziato come proprio la forma cooperativa imponga vincoli e conferisca stimoli che travalicano la naturale attività di impresa e la legittima persecuzione del profitto. La ricaduta dell’azione imprenditoriale sul territorio e la centralità dei soggetti associati costituiscono infatti elementi centrali e vantaggiosi dell’azione cooperativa. Ma non va dimenticata la forma mentis, la propensione alla collaborazione, la condivisione del rischio, l’espressione del talento: gli elementi che costituiscono il lungo respiro della cooperazione, come sottolinea la responsabile dell’area Finanza e Credito di Legacoop Liguria Paola Bellotti, coerente con propria missione di trasmissione generazionale dell’impresa.

Nel 2015, in occasione del settantesimo anniversario della sua costituzione, Coop Liguria aveva promosso un bando che ha visto la partecipazione di 91 progetti, di cui dieci premiati (che hanno dato vita ad altrettante imprese tuttora attive in Liguria) e venti seguiti grazie alla rete di aiuti alle nuove imprese garantite dal concorso di Legacoop e Coopfond. 

Un impegno ora rinnovato nella possibilità offerta a tre imprenditori e soggetti operanti nell’ambito di imprese cooperative di frequentare il Corso mediante il pagamento della relativa quota di iscrizione, in virtù dell’azione di Coop Liguria e Legacoop volta a favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali e a sostenere neo-imprenditori nella ridefinizione del proprio business anche in chiave di promozione cooperativa.

Il Corso di perfezionamento dell’Università di Genova  

Il progetto Coop Liguria Startup

Il commento di Paola Bellotti (Legacoop Liguria):

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