Senza cultura non c’è anima: al via il primo congresso nazionale CulTurMedia

Redazione - 7 Feb 2019 - 19:02
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Iniziata a Genova la due giorni congressuale del settore cultura turismo e informazione di Legacoop

“Senza cultura non c’è anima”: questo il saluto inaugurale di George, giovane collaboratore della coop “Il Ce.Sto”, al congresso nazionale di CulTurMedia aperto oggi a Genova. 

Un concetto che va a interpretare pienamente il pensiero dei numerosi congressisti, delegati e ospiti, che si sono dati convegno all’auditorium dell’Acquario del Porto Antico  per la prima assise nazionale del settore Cultura, Turismo e Media di Legacoop. 

Perché la cultura, prima ancora di essere il terreno di lavoro comune a 850 cooperative,  formate da circa 30.000 soci e 23mila dipendenti con un fatturato di 900 mln, è elemento di democrazia, principio costituzionale, vettore di inclusione e partecipazione sociale, palestra di convivenza e dialogo interculturale.

Un mix di elementi che nell’interscambio tra cooperazione e forme di espressione artistica e culturale si trova rafforzato nel confronto continuo tra i mezzi espressivi e i valori del movimento. Il diritto alla produzione e alla fruizione culturale da parte dei cittadini, sottolinea il presidente uscente Roberto Calari, è infatti principio di democrazia ed elemento basilare dell’azione delle cooperative chiamate a relazionarsi e ad instaurare pratiche imprenditoriali nel territorio e con le persone. 

I lavori del congresso, che si chiuderanno domani sera con il rinnovo degli organi dirigenti, avranno un secondo momento pubblico venerdì 8 alle 11 con la tavola rotonda “Editoria, informazione e cultura: la risposta cooperativa alla concentrazione a tutela del pluralismo, dell’autonomia e della bibliodiversità”, che affronterà un tema molto sentito e trasversale a tutta la filiera culturale delle cooperative di CulTurMedia. 

Gli interventi conclusivi saranno del presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti e del presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati on. Luigi Gallo.

 

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