In viaggio con le cooperative di comunità: tappa a Gavorrano

Roberto La Marca - 31 Mar 2019 - 10:18
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Continua il viaggio di Legacoop Liguria tra le esperienze di cooperazione di comunità: tappa a Gavorrano (GR)

Più che marcare i confini amministrativi, una moderna cartina delle regioni italiane dovrebbe riuscire a dare conto dei vuoti e dei pieni, delle aree un tempo comprese nelle traiettorie di sviluppo novecentesche e ora spopolate a vantaggio di nuove centralità.

Dei tempi in cui questi passaggi prendono forma, delle loro implicazioni sociali, della tenuta stessa delle diverse aree geografiche in termini di sostenibilità demografica, economica, sociale.

Dovrebbe dare conto di una memoria dei luoghi, che aiuti a comprendere dinamiche che non appartengono esclusivamente alla sfera economica, annidandosi invece in consuetudini, forme mentali, culture e conoscenze.

Dovrebbe illustrare decenni di andate e ritorni, nel moto incessante delle emigrazioni e immigrazioni, delineare confini che immobili non sono e non sono mai stati.

Una cartina che documenti insomma quanto la nostra visione di appartenenza dipenda da molteplici fattori, la maggioranza dei quali è alle nostre spalle.

Una cartina così non esiste che nella memoria. 

Cominciare dalla memoria può essere dunque il primo passo per definire una comunità attorno al suo territorio, prenderne coscienza comune, cogliere i nessi tra storia e presente, aiutare a deciderne collettivamente le sorti.

La storia e la cultura del territorio sono parte integrante del patrimonio solo se sono memoria viva, in grado di attualizzare il passato in forme partecipate di collaborazione, tra cittadini, istituzioni.

Il legame tra memoria dei luoghi e comunità è stato al centro dell’incontro Fare memoria e fare cooperazione guardando al futuro: le cooperative di comunità, organizzato a Gavorrano, nel grossetano, a cura di Unicoop Tirreno con la collaborazione di Valeria Magrini, Roberto La Marca, Niclo Vitelli ed Enrico Mannari il 29 marzo scorso, nel quadro delle iniziative del progetto Me.Co.  (Mentoring e Comunità per lo sviluppo eco-sostenibile), di cui Legacoop Liguria è partner insieme a Università di Genova (capofila), Legacoop Sardegna, Regione Sardegna, Polo Tecnologico di Navacchio, CG SCOP Paca, GIP FIPAN Nice e Corse. 

Si torna a fare quello che erano le cooperative 

(Andrea Biondi, sindaco di Gavorrano)

 

 

Nel dopoguerra la Cooperativa di Gavorrano era un po’ anche una Cooperativa di Comunità. Andare dai nostri contadini a comprare i prodotti della campagna anche a un prezzo maggiore di quello che gli avrebbe dato il privato, per vendere il prodotto della terra, la cooperativa di consumo era un embrione della Cooperativa di Comunità, una comunità che se non ha passato non ha neanche futuro

(un cittadino di Gavorrano nel corso del dibattito. A destra, un articolo da La Cooperazione Italiana, aprile 1959)

Per l’immagine di copertina si ringrazia Enjoy Maremma

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