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Il valore della stampa: indagine sui lettori di quotidiani e periodici

Redazione - 4 Dic 2017 - 18:30
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L’indagine di Audipress-Episteme sulla lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia: i lettori continuano a riconoscere affidabilità, professionalità, qualità degli approfondimenti e serietà della stampa, apprezzandone la funzione di garanzia nel controllo delle fonti

Il tema della attendibilità delle notizie, riemerso con clamore nell’imminente tornata elettorale e oggetto del recente libro Disinformazia di Franco Nicodemi, è prima di tutto tema costante di riflessione e analisi da parte dei media stessi, chiamati in prima persona alla meritoria opera di fact-cheking per assicurare al lettore corretta informazione e tutelare nel contempo il ruolo, l’indipendenza e l’autorevolezza dei media tradizionali.

Dalla ricerca qualitativa realizzata per Audipress da Episteme emerge come sul tema delle fake news il lettore riconosca invece una rinnovata autorevolezza attribuita ai contenuti veicolati dalle testate editoriali, sebbene tale apprezzamento coesista con un aumento della soglia critica e una generale diffidenza nei confronti dei contenuti presenti in rete.

Le testate a pagamento, anche se non esenti dal beneficio del dubbio, vengono poste dal campione analizzato su un gradino di autorevolezza maggiore rispetto alle fonti gratuite reperibili online.

Si tratta però, da parte del lettore, di un riconoscimento non più acritico, bensì da verificare sempre sul campo e nel tempo: una sorta di fiducia a termine concessa da un pubblico consapevole della vastità dell’offerta editoriale a disposizione ed equipaggiato sufficientemente di autonomia e curiosità da preferire un’offerta informativa orientata verso il digitale e il multicanale.

L’utilizzo dello smartphone come veicolo principale di informazione ha moltiplicato infatti sensibilmente le potenzialità di accesso a una vasta gamma di contenuti, e variato il tempo di fruizione degli stessi.  

La lettura si conferma come processo a più livelli, che sopravvive all’istantaneità e si prolunga oltre la quotidianità della notizia, usufruendo – proprio grazie alla rete – di una emivita prolungata, sia nell’arco del tempo, sia dello spazio dilatato dai processi di condivisione dei contenuti e dalla pluralità di canali attraverso i quali ci perviene la notizia.

In questo insieme di scambi (veridicità per fiducia), il rapporto del lettore con la testata giornalistica si fonda su nuovi principi di autorevolezza, rafforzati dalla consapevolezza di essere parte di una community nella quale «lettore e testata condividono un metodo e dei principi e una concezione della verità come impegno e ricerca costante dell’oggettività fattuale».

Scarica l’indagine da questa pagina

 

Vai all’indagine Il valore della stampa: vissuti e aspettative dei lettori sul sito di Audipress (7 novembre 2017)

Il panel dell’indagine è composto da soggetti distribuiti tra lettori regolari di quotidiani (nazionali e locali) sia in formato cartaceo che digitale e lettori regolari di periodici specializzati, dai 25 ai 65 anni, di classe socioeconomica media e medio alta, ad elevata scolarizzazione (diploma o laurea) e professionalmente attivi.

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