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Il motore di ricerca del Terzo Settore

Redazione - 26 Ott 2017 - 11:51
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Italia non profit ha lanciato il primo motore di ricerca delle organizzazioni del Terzo Settore.

La piattaforma, consultabile dal 25 ottobre e implementabile con i dati della propria impresa o associazione, ha come scopo principale orientare consapevolmente il crowfunding e le donazioni (su modello delle collaudate piattaforme statunitensi Charity NavigatorGuidestar) sulla base della causa sociale, del beneficiario, della territorialità dell’ente e di altri criteri.

Settecento le organizzazioni iscritte sinora alla piattaforma, di cui circa la metà (300) dotate di una dettagliata scheda ente che presenta tutti i dati aggiornati e le informazioni sugli enti non profit.

L’iscrizione al motore di ricerca, gratuita, comporta per l’impresa sociale uno sforzo di trasparenza e sintesi, finalizzato però a una maggiore conoscenza della propria attività specialmente da parte dei millennials, già nativamente propensi all’utilizzo di piattaforme condivise, e degli  utenti del web abituati a utilizzare la sharing e la app economy.

Il motore di ricerca, molto intuitivo, comprende dati e informazioni su 150 mila enti italiani e la query filtra le informazioni per tipologie di beneficiari e per diverse sezioni: assegnare il 5×1000, effettuare acquisti solidali, Fare Csr (responsabilità sociale di impresa), compiere viaggi solidali, fare volontariato, svolgere servizio civile.

Italia non profit nasce da un idea di Giulia Frangione e Mara Moioli, giovani cofondatrici della start-up innovativa a vocazione sociale e società benefit Open Terzo Settore. L’idea nasce per sopperire a una duplice carenza che si riscontra nel variegato universo del Non profit italiano.

Allo stato attuale, infatti, non esiste un registro unico consultabile che consenta confronti e analisi dei dati degli enti del settore, e gli ultimi dati disponibili (il censimento Istat del 2011) non possono dare tempestivamente conto di un settore in rapida evoluzione, anche alla luce dei mutamenti imposti dal recente codice, che a inizio decade occupava 680.000 dipendenti e generava il 4% del PIL italiano.

La piattaforma si pone quindi come obiettivo primario colmare il deficit informativo e nello stesso tempo avvicinare il più possibile i donatori ai beneficiari, contribuendo nello stesso tempo alla conoscenza del patrimonio di valori, competenze e attività che ruota attorno al settore non profit.

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