I Millennials liguri e la rivoluzione digitale

Sebastiano Tringali - 13 Dic 2017 - 17:24
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Come i giovani liguri affrontano la rivoluzione digitale: la terza inchiesta Legacoop Liguria-SWG sulla propensione a fare impresa dei Millennials

Più determinati dei coetanei italiani a fare impresa cooperativa, dotati di capacità di adattamento e spirito di sacrificio, fiduciosi nelle opportunità dell’industria 4.0.

Sono gli elementi di fondo dell’inchiesta Industria 4.0 e propensione a fare impresa online, che completa il ciclo di indagini eseguiti da SWG sulla propensione all’impresa dei giovani liguri dai 18 ai 35 anni.

La prima ricognizione, presentata lo scorso luglio, aveva affrontato il tema delle preoccupazioni dei giovani e sui settori considerati strategici per l’immediato futuro. La seconda tappa, lo scorso ottobre, rivelava una accresciuta fiducia nelle proprie forze, nel fare impresa, specie se innovativa da parte dei giovani liguri.

Ma fare impresa, nel 2017, significa fare impresa 4.0, confrontarsi con i nuovi mercati, le nuove tecnologie, le potenzialità offerte dal digitale. L’istituto di ricerca SWG ha sondato su questi temi un campione di 200 soggetti di età compresa tra i 18 e i 34 anni residenti in Liguria.

Lo scenario nazionale

Di fronte a un futuro percepito come meno democratico, più povero, più iniquo e frenetico, non stupisce che la maggioranza dei giovani italiani (dal 65% al 85%, a seconda delle indagini) annoveri tra le proprie opzioni quella di allontanarsi dal Paese, allungando le fila degli expat verso le mete più attrattive: Germania, Svizzera, Gran Bretagna.

Il clima di sfiducia che sembra permeare l’orizzonte giovanile è alimentato dalla sopravvivenza di antichi mali italici: l’assenza di meritocrazia, la corruzione, l’inevitabile burocrazia, la gerontocrazia, le basse retribuzioni, la dequalificazione del lavoro, il corporativismo.

La novità risiede nelle aspettative sull’economia del futuro: a fronte di un mercato capitalistico percepito come estremamente esclusivo e corporativo (dal 55% del campione), i giovani italiani auspicano e aspirano maggiormente a un modello cooperativo, più inclusivo e collaborativo. Si tratta di una inversione rispetto a venti anni fa, quando era l’economia di mercato a dominare la scena, verso un equilibrio tra le varie componenti: economia cooperativa, di mercato, pubblica.

Potrebbe essere una buona notizia per l’economia sociale, se si considera che nel 2025 si stima che il 75% della forza lavoro mondiale complessiva sarà composta dai Millennials, i giovani nati tra gli anni ottanta e il duemila.

I giovani liguri

Per il nostro campione di giovani liguri, il realismo sembra il tratto dominante del nostro tempo: come sottolinea Enzo Risso, direttore scientifico SWG, si tratta dell’applicazione del principio darwiniano della sopravvivenza della specie che meglio si adatta al cambiamento.

Il primo driver per riuscire nella società del futuro è proprio l’adattamento, seguito dallo spirito di sacrificio, dalle competenze e dalla creatività: un potenziale importante, che individua nella conoscenza più che nella fortuna e nel cinismo le leve per la propria realizzazione umana e lavorativa.

Come già emerso in precedenza, ci troviamo di fronte a una gioventù ambiziosa, che non gioca sulla difensiva ma desidera mettere in gioco al più presto la propria voglia di fare, chiedendo alla società e alla politica un ecosistema adatto a sviluppare le proprie idee imprenditoriali, porre a frutto il proprio bagaglio formativo e le esperienze lavorative (per forza di cose purtroppo molto limitate), in una parola: rischiare.

Liguria: industria 4.0

Questa ambizione si riflette sull’opinione nei confronti della nuova impresa 4.0, sui cambiamenti imposti dall’internet of things, dalla robotica, dall’intelligenza artificiale, dalla stampa 3D, dalla connessione permanente al web, da tutti gli elementi insomma che compongono l’innovazione tecnologica.

I giovani liguri hanno un atteggiamento molto più positivo dei loro coetanei italiani: l’idea di innovazione come loro nuovo habitat sembra essere stata assimilata. Può mancare certo, nella loro percezione, la preparazione necessaria ad affrontare cambiamenti di tale portata, ma resta il dato del 66% di giovani liguri che guardano con positività alla quarta rivoluzione industriale.

Emerge anche con chiarezza la piena consapevolezza dell’impatto che l’industria 4.0 avrà a breve sulla ridefinizione delle professionalità necessarie ad affrontare l’innovazione: scompariranno o saranno progressivamente sostituiti dall’automazione i lavori meno qualificati, mentre saranno sempre più valorizzate le competenze tecnico scientifiche; si avverte il rischio della diminuzione complessiva dei posti di lavoro, l’aumento generalizzato della povertà. Fattori di preoccupazione che trovano riscontro nei recenti rapporti di Eurostat e Istat e cui abbiamo dedicato la nostra indagine sulla società dei vulnerabili in Liguria.

I giovani liguri e l’impresa online

Con tali premesse, per i Millennials liguri affrontare l’impresa online sembra meno preoccupante di quanto si possa immaginare: rispetto a 5 anni fa, anno della prima rilevazione SWG sul nostro territorio, i giovani liguri ritengono più facile avviare un’impresa Web, vista come opportunità caratterizzata da investimenti contenuti e di facile promozione.

Quanto alla forma di impresa più idonea per intraprendere un’impresa online, la scelta cooperativa verrebbe adottata dal 10% del campione, in un contesto tuttavia di scarsa consapevolezza, dato che la metà (49% dei giovani) non si ritiene in grado di scegliere la forma giuridica più adatta ai propri fini.

Ma i potenziali web-cooperatori crescono: il 2,2% dei giovani liguri (circa 5.000) si dichiara favorevole a un’impresa cooperativa web. Si tratta di un potenziale capitale di nuovi giovani cooperatori che chiede alle associazioni di rappresentanza di aiutarli nell’individuazione delle tendenze del mercato e dei nuovi bisogni, attuare una adeguata strategia di marketing, avvicinarli alla conoscenza dei nuovi modelli di consumo, aiutarli a reperire oppure utilizzare al meglio il capitale necessario all’investimento, seguirli nei meandri della burocrazia.

Formazione permanente, accesso al credito e comprensione degli spazi del mercato sono i tre pilastri su cui si gioca il futuro dei Millennials liguri, su cui occorrerà articolare la nuova missione di supporto all’impresa giovanile assegnata alle associazioni di categoria.  

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Scarica da questa pagina l’inchiesta SWG-Legacoop Liguria

L’evento di presentazione dell’inchiesta

L’inchiesta precedente (ottobre 2017)  I Millenials liguri e la propensione a creare impresa

Per approfondire: Enzo Risso, Con rabbia e speranzaIl nuovo volto dell’Italia in cerca di riscatto (leggi qui la nostra recensione)

Vai alla guida Come fare una cooperativa

Rassegna stampa del 12 dicembre 2017

Francesco Margiocco, «I giovani liguri? Ottimisti: puntano sull’Industria 4.0» (Il Secolo XIX)

Ottavio Traverso, Ricerca SWG – Legacoop Liguria: giovani liguri pronti per creare imprese sul web (Legaliguria.coop)

Maurizio Sgroi, La fuga dei giovani dall’ospizio Italia. Come dargli torto? (Il Sole XXIV Ore)

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