Forum sulle Disuguaglianze e sulle Diversità

Sebastiano Tringali - 20 Feb 2018 - 17:36
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Ricerca e società civile unite nello studio e nel contrasto delle molte diseguaglianze del Paese: presentato a Roma il Forum sulle Disuguaglianze e sulle Diversità

Come illustra ampiamente il 51° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, la ripresa economica post crisi in Italia è gravata dall’approfondimento di diseguaglianze – economiche, di genere, nell’accesso a beni e servizi, di riconoscimento – che concorrono ad ampliare le distanze sociali contribuendo all’acuirsi del clima di rancore e pessimismo che gli indicatori testimoniano prevalente nell’attuale tessuto sociale. 

Diseguaglianze connotate da una forte dimensione territoriale, con linee di frattura che emergono evidenti tra zone della stessa città, tra aree urbanizzate ed aree interne, di difficile misurazione quantitativa e qualitativa, ma prevedibilmente destinate a crescere nei prossimi anni, con intuibili negative ricadute sulla sostenibilità dello sviluppo.

Ridurre i divari di reddito e di genere, contrastare la povertà, assicurare la salute e il benessere per tutti (e per tutte le età), garantire l’accesso ai beni comuni e ad una istruzione equa e inclusiva, diminuire le distanze tra centri e periferie e tra nazioni: il contrasto alle diseguaglianze attraversa trasversalmente gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati nell’Agenda 2030 dell’Onu, la cui realizzazione è tuttavia intimamente legata ad una presa in carico collettiva degli obiettivi di sostenibilità, da parte della società civile, delle istituzioni, delle associazioni, dell’universo della ricerca.   

Va quindi nella direzione auspicata dall’Agenda 2030 dell’Onu il progetto Forum sulle Disuguaglianze e le Diversità, nato da un’idea della Fondazione Lelio e Lisli Basso e presentato lo scorso 16 febbraio a Roma.  

l Forum, che idealmente chiude un percorso iniziato con una serie di incontri promossi dalla Fondazione Basso e confluiti nel 2016 nel Rapporto sulle diseguaglianze, si propone come luogo di elaborazione di politiche pubbliche e azioni collettive che riducano tali divari e favoriscano il completo sviluppo di ogni persona, consentendo così la piena applicazione dell’articolo 3 della Costituzione, nel «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Al Forum prendono parte otto organizzazioni: oltre alla Fondazione BassoActionAidCaritas ItalianaCittadinanzattivaDedalus Cooperativa socialeFondazione di Comunità di MessinaLegambienteUisp insieme a un gruppo di ricercatori e docenti universitari impegnati nello studio della disuguaglianza e delle sue negative conseguenze sullo sviluppo.

Tra i promotori del progetto, che impegna accademia e società civile anche nella divulgazione della Visione del forum, Marco Rossi Doria, lo statistico Andrea Brandolini, il sociologo Giovanni Moro, Enrico Giovannini e Flavia Terribile dell’ASviS, l’economista Fabrizio Barca, già ministro della Coesione Territoriale. 

Il progetto si avvale inoltre di cinque partner sostenitori (Fondazione Unipolis, Legacoopsociali, Fondazione per il Sud, Enel Foundation, Fondazione Charlemagne), con i quali verranno approfonditi focus su quattro manifestazioni delle disuguaglianze: di ricchezza, di reddito e lavoro, nell’accesso e nella qualità dei servizi essenziali e nella partecipazione alle decisioni.

Tra gli obiettivi del Forum, sarà prioritaria l’azione di misurazione e monitoraggio delle disuguaglianze economiche e sociali, nella convinzione che solo la corretta misurazione può consentire di disegnare politiche attente ai luoghi e alle esigenze delle persone che vi risiedono.

Da qui l’importanza conferita all’articolazione territoriale delle organizzazioni partner e all’attiva partecipazione di università e istituti di ricerca, che collaborano con gli operatori sociali nei progetti di ricerca e azione individuati per il prossimo biennio, che includono i temi del worker buyout, della rigenerazione urbana, delle cooperative di comunità.

Il FORUM intende disegnare politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona (diversità). E vuole costruire consenso e impegno su di esse.

Grazie all’alleanza fra cittadini organizzati e ricerca, ragioni e sentimenti presenti in una moltitudine di pratiche possono aiutare a trasformare paura e rabbia nell’avanzamento verso una società più giusta.

dal sito del Forum

Approfondimenti

Il Progetto e il Wikiforum con il glossario e i dati sulle diseguaglianze in Italia sul sito www.forumdisuguaglianzediversita.org

L’articolo di Elis Vittone Forum disuguaglianze diversità: spazio di discussione sull’aumento dei poveri sulla presentazione del Forum e l’approfondimento sul Goal 10 dell’Agenda 2030 sul sito di ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile asvis.it

Il sito della Fondazione Lelio e Lisli Basso: www.fondazionebasso.it

L’articolo di Vittorio Cogliati Dezza, Valle dei Cavalieri: una cooperativa di comunità sull’Appennino reggiano, Forum Disuguaglianze e Diversità, 10 febbraio 2018

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