A Genova il primo congresso nazionale di CulTurMedia

Redazione - 3 Feb 2019 - 11:47
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Il 7 e l’8 febbraio a Genova l’assise delle cooperative culturali, turistiche e della comunicazione

La Direzione nazionale di CulTurMedia, l’organizzazione settoriale di Legacoop di cui fa parte anche Ames, ha deliberato nella sua riunione del 26 novembre 2018 la convocazione del Congresso nazionale dell’organizzazione per il 7 e 8 febbraio 2019, presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova.

La Direzione ha anche approvato il Regolamento congressuale, il Regolamento per la presentazione delle candidature a Presidente, il timing delle scadenze e degli adempimenti che definiscono il percorso indicando anche i termini entro i quali andranno svolti, in ogni territorio, le Assemblee Congressuali Regionali; è stato inoltre approvato unanimemente il documento politico aperto che dovrà essere oggetto di discussione, arricchimento e integrazione durante tutta la fase congressuale.

Nel corso della riunione della Direzione è stato nominato un gruppo di lavoro, composto dal Presidente attuale Roberto Calari e da Demetrio Chiappa, Giovanna Barni, Anna Ceprano, Lidia Gattini, Roberto La Marca, Fabio Mestici (oltre che dagli altri vice Presidenti che intendano dare un contributo di idee e proposte)  che affronterà complessivamente gli aspetti organizzativi e i possibili eventi collaterali da prevedere durante i due giorni del Congresso, anche per accentuarne il rapporto e il legame con la città di Genova e con la difficile situazione che essa sta affrontando.

Il capoluogo ligure è stato infatti scelto come sede della prima assise nazionale dell’organizzazione proprio in ragione del crollo del viadotto Morandi, come segno di solidarietà attiva con la sua città e le sue imprese. L’importanza della scelta di Genova come sede del Congresso è stata ribadita come la volontà di segnalare una particolare vicinanza della cooperazione del settore agli eventi drammatici e alla conseguente situazione di grande difficoltà che ha colpito Genova negli ultimi mesi. Una situazione che necessita della solidarietà e del sostegno del Paese e, in particolare, anche del contributo di idee, progetti e risorse da parte della cooperazione per poter contribuire ad una indispensabile ripresa dal punto di vista economico e sociale.

Ma Genova e la Liguria sono anche i luoghi cooperativi dove si è da tempo scelto di inserire la cultura all’interno di una visione strategica per un possibile nuovo sviluppo sostenibile del territorio. “Cibo per la mente” è un progetto che da Legacoop Liguria ha coinvolto realtà istituzionali, amministrazioni locali e regionali, le altre categorie economiche e le realtà sociali nell’avvio di un confronto sul ruolo strategico della cultura per lo sviluppo sostenibile del territorio Ligure. E non a caso oggi la cooperazione della cultura, del turismo e della comunicazione è in Liguria una realtà importante e riconosciuta, artefice di un lavoro quotidiano vicino ai soci e alle comunità locali nella ricerca di modalità di risposta tramite la cooperazione a nuovi e crescenti bisogni che si manifestano nella società in particolare nelle parti più deboli della popolazione o nei territori più periferici, oltre che in quelli più direttamente colpiti.

La due giorni di lavori saranno animati da tavole rotonde e incontri, presentazione di buone pratiche e di progetti e con uno sguardo rivolto alle reti europee della cultura, del turismo, alle industrie culturali e creative, all’informazione e alla comunicazione. 

Una visione trasversale comune: affermare e promuovere il pluralismo in ogni settore della cultura e promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori anche con il contributo strategico di creatività, informazione di qualità, turismo culturale. Guardando anche alle opportunità di investimento e lavoro nei beni comuni, di cui i beni culturali rappresentano un non trascurabile elemento di valorizzazione delle competenze e dell’attivismo delle cooperative

 ha collaborato Roberto La Marca

Info e modalità di iscrizione sul sito di CulTurMedia

Attenzione, l’iscrizione è obbligatoria per delegati e ospiti

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